Dove lavoro è arrivata da qualche mese una ragazza di Aosta. L'ho vista per la prima volta al bar sotto all'ufficio. Strizzata in un paio di jeans aderenti indossava un paio di scarpe col tacco e una camicetta aderente. Molto carina. Sexy. Fisico asciutto e longilineo, di quelli che per dirla tutta io non riuscirò mai ad ottenere.
L'ho sempre guardata sfoggiare abitini aderenti alla Audrey Hapburn, guardandola con un po'di invidia per quel modo di portare i vestiti. Poi ci siamo presentate e abbiamo chiacchierato un po'. O per dirla tutta, ha chiacchierato da sola. Dopo nemmeno cinque minuti ho capito che ha un cervello proporzionato al peso corporeo, e forse anche meno. Louise Vuitton, colleziono borse da 500 euro, mia mamma non vuole che dico le parolacce, non posso nemmeno dire li mortacci tua, sai io vivo ad Aosta ma ho casa anche a Milano, sai poi Louis Vuitton fa borse di plastica ma cosa vuoi son sempre di Vuitton, mia mamma mi dice che da quando vivo a Roma sono diventata una burina ahahahahahah, sai che prima facevo la responsabile del settore vendite di Max Mara e io queste cose le so, il mio fidanzato dice che posso lavorare anche part time perchè tanto non ci son problemi.
Io la guardavo e pensavo" Cazzo, sei completamente idiota" e mi sono sorpresa a pensare che da lontano la guardavo pensando a quanto fosse bella con quei vestiti addosso che la fasciavano. Peccato che il cervello non si possa fasciare in un vestito di Vuitton, forse sembrerebbe migliore...ma dopo tutto è solo plastica.
venerdì 28 agosto 2009
venerdì 21 agosto 2009
Diritti e doveri di una Silvia qualunque.
Oggi ho provato vergogna di me stessa. Perchè? Perchè gli Afghani sono andati a votare nonostante ci siano stati 73 attacchi in 15 province. Le vittime degli attacchi sono state 26 tra le quali sei ragazze di una stessa povera famiglia di Kandahar la cui casa è stata centrata da un razzo. Il ministero della Difesa ha reso noto che tra le vittime vi sono otto militari e che in totale gli incidenti registrati nella giornata di voto sono stati 135. Il ministro dell'Interno ha annunciato che sono rimasti uccisi anche «nove civili innocenti e nove agenti di polizia». Ma nonostante la paura, la gente si è messa in coda per eleggere il nuovo presidente del Paese.
Gli Afghani sono andati a votare mettendo a repentaglio la propria vita, hanno votato per cambiare e forse migliorare il paese di cui sono cittadini. Sono andati a votare in 17 milioni. Lasciate che provi vergogna di me stessa. Non ho votato nelle ultime due elezioni governative, ho scelto di non votare rinunciando volontariamente e consapevolmente ad un mio diritto e dovere. Ho sbagliato ma ero troppo presa dalla mia insoddisfazione e stanchezza e rabbia e disgusto per la nostra casta. Ed invece avrei dovuto farlo, perchè porca puttana in Italia le donne possono votare solo dal 1946 e perchè il voto è uno dei pochi modi che abbiamo per decidere cosa sia democratico e cosa no. Ci ho rinunciato per mancanza di passione e per pigrizia. E oggi mentre pranzavo ho visto alcune donne afghane in tv, avvolte in un burqa azzurro, sembrano quasi fantasmi a guardarle da fuori. Eppure non lo sono. Hanno il potere di cambiare le cose e possono far sentire la propria voce attraverso il voto. Forse qui il fantasma sono io, anche se non indosso il burqa e non vengo minacciata di morte se decido di esprimere un voto che mi spetta di diritto.
Quindi si, lasciate che mi vergogni di me stessa.
Gli Afghani sono andati a votare mettendo a repentaglio la propria vita, hanno votato per cambiare e forse migliorare il paese di cui sono cittadini. Sono andati a votare in 17 milioni. Lasciate che provi vergogna di me stessa. Non ho votato nelle ultime due elezioni governative, ho scelto di non votare rinunciando volontariamente e consapevolmente ad un mio diritto e dovere. Ho sbagliato ma ero troppo presa dalla mia insoddisfazione e stanchezza e rabbia e disgusto per la nostra casta. Ed invece avrei dovuto farlo, perchè porca puttana in Italia le donne possono votare solo dal 1946 e perchè il voto è uno dei pochi modi che abbiamo per decidere cosa sia democratico e cosa no. Ci ho rinunciato per mancanza di passione e per pigrizia. E oggi mentre pranzavo ho visto alcune donne afghane in tv, avvolte in un burqa azzurro, sembrano quasi fantasmi a guardarle da fuori. Eppure non lo sono. Hanno il potere di cambiare le cose e possono far sentire la propria voce attraverso il voto. Forse qui il fantasma sono io, anche se non indosso il burqa e non vengo minacciata di morte se decido di esprimere un voto che mi spetta di diritto.
Quindi si, lasciate che mi vergogni di me stessa.
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sabato 25 luglio 2009
Vento d'estate
Tempo di vacanze, tempo di partenze. Tempo di valigie da fare e di ultime compere approfittando dei saldi. Tempo di viaggi in treno verso il mare, verso casa. Quest'anno più che mai sento il bisogno di tornare a casa mia. Saranno due settimane di sole, di mare, di barche ormeggiate in piccoli porti liguri, di focaccia e di melone. Saranno due settimane di nuotate in acque che mi mancheranno per il resto dell'anno, di caffè sorseggiati guardando il sole che scende. Saranno due settimane di relax, per staccare dal caos di Roma. Saranno due settimane di cene gustate guardando il mare da casa mia, di treni regionali che corrono lenti verso spiagge che mi sono mancate tanto da sentirle nella pancia. Sarà un ritorno da mia nonna, perchè voglio farle conoscere Emanuele e perchè non so per quanto tempo ancora potrò tornare da lei. Saranno due settimane di fotografie scattate al mio mare, alla mia liguria, a luoghi che sento miei in modo quasi tossico.
Saranno anche due settimane di qualche nervosismo, ma ho lui con me, e so che quei momenti non rovineranno il mio ritorno a casa.
Ci si vede a settembre, buone vacanze a tutti.
Saranno anche due settimane di qualche nervosismo, ma ho lui con me, e so che quei momenti non rovineranno il mio ritorno a casa.
Ci si vede a settembre, buone vacanze a tutti.
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martedì 7 luglio 2009
Seduta in riva al fosso
Luciano Ligabue accompagna la mia vita dall'adolescenza. Ci ho riflettuto stasera, guardando un suo concerto all'Arena di Verona trasmesso su Italia 1. Ho ascoltato Ligabue dalla bocca del ragazzo di cui ero cotta quando avevo 14 anni. Mi teneva sulle sue gambe e cantava a squarciagola Certe Notti. Era un Ligabue ancora di nicchia, forse non riempiva ancora gli stadi. E poi una sera, canticchiando quella canzone Andrea mi ha baciato lasciandomi senza fiato. Ho amato Ligabue, ho ascoltato le sue canzoni centinaia di volte senza mai trovarle banali o senza stancarmi. Ha calmato le mie notti piene di lacrime, mentre ascoltavo i miei genitori urlare al piano di sopra. Mettevo una cassetta prima ed un cd poi e mi addormentavo con le cuffie nelle orecchie e Ligabue a cullarmi. L'ho ascoltato al liceo innamorandomi anche del suo aspetto fisico, un po' presa in giro dalle mie compagne di classe che era pazze dei Take That e delle Spice Girls. L'ho seguito crescendo con lui, comprando i suoi dischi e tenendoli con cura. Riascoltandoli dopo mesi o anni ho scoperto nuovi significati, ho amato il suo chitarrista Fede Poggipollini, sempre con lui, sempre in prima fila. Non mi ha mai deluso, non ho mai ascoltato una sua canzone pensando che potesse fare di meglio. L'ho amato anche quando il mio ex ragazzo mi diceva che ero ossessiva e che non capiva cosa ci trovassi. E l'ho riscoperto con Emanuele, che lo ama come me. Ci piace cantare in macchina, mentre andiamo a mangiarci una pizza o a prendere un cornetto a Piazzale Tecchio. Ci piace da impazzire e ci ritroviamo a parlare di lui e di come accompagni le nostre vite e la nostra storia. Grazie Liga. Meno male che ci sei tu.
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martedì 23 giugno 2009
L'uomo è un animale sociale?
Se lo ha detto Seneca deve essere vero. Eppure io spesso me lo chiedo. Senza affrontare analisi sociali pongo il quesito a me stessa. Ho passato quasi tutto il mese con lui. Qui a Roma, a casa mia. E ora che è tornato a casa sua mi sono riappropriata dei miei piccoli spazi e delle mie piccole abitudini. Leggere prima di dormire ad esempio, cucinare per me stessa, bere un caffè davanti al pc, rilassarmi in bagno perchè tanto non devo dividerlo con nessuno. Sto meglio da sola? No, assolutamente no. Mi manca moltissimo e non vorrei nemmeno che fosse partito. Però perchè è snervante dividere sempre ogni cosa? Perchè stanotte ho dormito dalla sua parte senza aver paura di svegliarlo? Perchè ho bevuto una tazzina di caffè sapendo che se avessi voluto avrei potuto bere anche tutta la caffettiera?
Eppure mi manca.
Eppure mi manca.
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martedì 9 giugno 2009
Quanto sei italiano medio?
Il titolo del post è volutamente provocatorio, ed è un richiamo ai centinaia di test che impazzano sul social network del momento(ovvero facebook)dove possiamo dilettarci in test tipo" quanto sei valdostano?" "quanto sei liceale?" oppure "quanto sei modaiolo?". La domanda che pongo è rivolta a tutti quegli italiani che non fanno altro che lamentarsi della situazione politica e sociale in cui versa il nostro bel paese( per citare Ligabue" tutta questa bellezza senza navigatore") per poi votare ancora e di nuovo le soliti cariatidi della prima repubblica. Badate bene che non mi rivolgo a chi ha votato il Pdl piuttosto che il Pd...mi rivolgo banalmente a chi in generale ha votato ancora per poi dire" ah che schifo di classe politica che abbiamo"" ah ci vorrebbe una bella rivoluzione!!!" Chi di voi non ha mai sentito o addirittura detto" Bisognerebbe far piazza pulita, bisognerebbe far cadere tutti quei bastardi e mettere su gente giovane e con le palle, bisognerebbe cambiare tutto!!!" ? Immagino che tutti abbiate detto o pensato ciò, e allora per quale motivo siete andati a votare ancora i soliti quattro pezzi di merda? Per quale motivo oggi continuo a sentir dire " Ha vinto di nuovo il Pdl, ma giuro che io non l'ho votato". Perchè oggi nessuno ammette di aver votato Silvio piuttosto che Bossi o Borghezio? E perchè il popolo italiano passa mesi a lamentarsi di questo o di quel politico, di quella legge salva premier o di quella opposizione inutile per poi votare ancora e ancora chi veniva disprezzato fino a ieri? Perchè ovviamente il discorso vale anche per i sinistroidi che hanno dichiarato morta la sinistra e ridicolo il pd e l'opposizione per poi votare immancabilmente un surrogato di Veltroni.
Any ideas?
Buonanotte.
Ps: che poi uno magari va a votare perchè è convinto che sia meglio votare la merda che astenersi. Ma se a me la merda non piace perchè devo mangiarla per forza, tanto per usare una velata metafora...?
Any ideas?
Buonanotte.
Ps: che poi uno magari va a votare perchè è convinto che sia meglio votare la merda che astenersi. Ma se a me la merda non piace perchè devo mangiarla per forza, tanto per usare una velata metafora...?
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domenica 17 maggio 2009
Buon Compleanno Nonna!

Oggi mia nonna compie 90 anni. E' nata nel 1919. Basta digitare su Google "1919" per avere qualche informazione su ciò che è successo in Italia e nel mondo in quell'anno.
Qualche esempio?
-Berlino: soldati del governo socialdemocratico (Freikorps) arrestano Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht. Durante il trasporto in carcere i due vengono assassinati
-Si apre a Parigi la Conferenza di pace, che negozia i trattati che pongono fine alla Prima Guerra Mondiale (i famosi Trattati di Versailles)
- Italia: esce il primo numero de L'Ordine Nuovo, settimanale fondato e diretto da Antonio Gramsci
-A Bologna si svolge il primo congresso del Partito Popolare Italiano, aperto da don Luigi Sturzo
- Viene fondata la Società delle Nazioni
-Impresa di Fiume: Gabriele d'Annunzio a capo di 2500 legionari al motto di "O Fiume o morte" occupa la città, proclamandone l'annessione all'Italia
27 settembre
-In Turchia Ebrei, Armeni e Greci vengono esclusi dal servizio militare
E' strano pensare che mia nonna sia nata solo qualche mese dopo la fine del primo conflitto mondiale. E' ancora più strano pensare che abbia vissuto il primo dopoguerra, l'avvento del fascismo e del nazismo, le leggi razziali, lo scoppio della seconda guerra mondiale ed il secondo dopo guerra, la guerra fredda, il boom economico degli anni '60 e l'arrivo della televisione a colori e delle sue due nipoti pestifere.
Mia nonna è ancora qui e può raccontarlo, ricorda con ricchezza di particolari i periodi più bui della sua vita e quelli più felici, prima che mio nonno si togliesse la vita e la lasciasse sola. A volte penso che mia nonna sia come un libro di storia dimenticato in un cassetto, che se solo venisse aperto e consultato potrebbe essere una miniera di preziosissime informazioni, annedoti e accadimenti del passato che a volte racconta con gli occhi azzurri umidi di lacrime. Chissà quante cose ha vissuto mia nonna in questi novant'anni, quante persone ha conosciuto e ha visto andarsene prima di lei. E' l'ultima di 17 figli ed è l'unica ancora in vita. Ha seppellitto 16 fratelli, i genitori, un figlio ed un marito ed è ancora qui a stupirmi con le sue parole, con le sue battute ironiche, coi suoi sorrisi improvvisi e i suoi capricci senili. Cara nonna, sei l'unica persona della famiglia che ha saputo creare un legame vero con me, e so che anche se non posso essere con te oggi tu lo capisci e mi sostieni sempre e comunque.
Ti voglio bene Nonna, anche se non te lo dico mai.
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