lunedì 21 luglio 2008
domenica 20 luglio 2008
Vorrei essere...
Io ho una fantasia ricorrente..no no..non sessuale... il titolo della fantasia è: “Una settimana da genio”. Praticamente, ci sono io e poi c’è questa settimana intera in cui io posso scegliere di essere tutte le persone che voglio. Viventi e non. Però queste persone mica son sfigate come me…no...queste persone sono dei geni. Ed io posso decidere di essere ognuno di loro. Tipo, che ne so..ti svegli il lunedì mattina della tua settimana da genio e decidi che vuoi suonare il violino come Paganini. Allora vai da un venditore di violini e gli dici: “Salve. Vorrei un violino. Sa…sono un genio..lei capisce, vero?” E cominci a suonare. Ma così tanto bene che la gente dice: “Cazzo che brava che è sta tizia! Sembra Paganini.” Oppure decidi di cantare come la Callas…allora non fai altro che aprire la bocca e cantare. Senza nessuno sforzo. Oppure ti va di dipingere come Giotto, o ballare come Carla Fracci , o giocare a pallone come Maradona. O semplicemente soltanto pensare..come Einstein. O forse ti va di nuotare..come Esther Williams..essere bella come lei e camminare come lei, in quel film di cui non ricordo il titolo. E ti fai una passeggiata. Camminando proprio in quel modo lì. Poi ti siedi e pensi. Pensi a chi vorresti essere ancora, prima che la tua settimana finisca.
domenica 13 luglio 2008
Sìessai
Che poi, forse, non è neanche vero….ma chi se ne frega, a me fa tristezza lo stesso.
lunedì 7 luglio 2008
Grazie Alessandro.
Grazie davvero.
Ps: per sapere chi è Alessandro cliccare su Lesandro's nell'home page del mio blog.
sabato 5 luglio 2008
Mi dissocio da Siena
Alla tele nei giorni scorsi ho sentito parlare parecchio del palio di Siena. Io avrei una proposta: nel caso che un cavallo si dovesse azzoppare e dovesse essere abbattuto, proporrei di abbattere insieme a lui, anche il fantino e tutti i contradaioli che la povera bestia rappresenta. Credo che eliminando, sia pure in maniera graduale tutti i senesi, sia l’unico modo per far cessare una volta per tutte, questa incivile buffonata.
p.s. se commenti, evita per favore di parlare di tradizione e blablabla. O mi dai ragione, o mi mandi affanculo. Che altro non c’è da dire, su questa cosa.
venerdì 27 giugno 2008
Omaggio al cinema
Buonanotte.
mercoledì 25 giugno 2008
Il Signore anziano ma non troppo...

La casa di mia nonna si trova in una piccola strada. Una piccola strada che in fondo c'ha una fontana e gli uffici tecnici della Mirella(dove confeziona marmellata e prepara torte emiliane) . In questa piccola strada ci abitano mia nonna ed altre persone. Ma non tutti nella stessa casa eh...ognuno nella propria. I miei vicini sono nell'ordine: a destra nessuno...c'è una casa vuota ed ogni tanto un tale viene a ritirare la posta. A sinistra ci abita un signore anziano. Non tanto, anziano...però anziano. Capito? Bene. Questo signore non tanto anziano (però anziano) vive da solo. E' vedovo da parecchi anni e vive da solo. C'ha anche un figlio, questo signore (non tanto) anziano..solo che questo figlio si vede poco. Io mica lo so come si chiama questo signore anziano...o meglio...non so come si chiama di nome perchè in paese lo hanno sempre chiamato Bratta. A volte sento che questo signore anziano, parla da solo. Lo sento perchè la sua cucina combacia con la mia. E lui parla...si racconta le cose, si dice cosa si preparerà da mangiare....che poi credo sia normale che parli da solo...vive da solo..con chi deve parlare? Anch'io vivo da sola(anzi vivo con due ragazze ma a volte sono sola per giorni interi) per dire...però non parlo da sola. Una volta ci ho provato anche, a parlare da sola....ma sapevo in anticipo quello che mi volevo dire e non era bello. Era come se di un film, ti raccontano chi è l'assassino mentre sei a fare il biglietto. Una volta è venuta pure l'ambulanza, da questo signore anziano...che lui non stava bene. E insieme all'ambulanza è arrivato anche il figlio. Poi però il signore anziano si è sentito meglio e l'ambulanza è andata via. Poi è andato via anche il figlio. E lui è rimasto di nuovo solo. Io notavo che tutti i giorni, questo signore anziano esciva. Sempre alla solita ora. Tipo verso le 14. Usciva. E io mi dicevo: "ma dove va, tutti i giorni a quest'ora...che mica lavora, questo signore anziano qua..." Poi è successo che son passata dal baretto del paese tipo verso le 14,30 e questo signore anziano era seduto su una panchina insieme ad una signora anziana pure lei, coi capelli turchini. Parlavano a bassa voce e sorridevano...si guardavano negli occhi e si tenevano la mano. Io ho preso un gelato e mi sono sentita come quando ricevi una buona notizia.