martedì 10 febbraio 2009

Roma


Sfogliando un po' i post del mio blog mi sono accorta di non aver parlato della città che mi ospita da quasi sei anni. Voglio rimediare a tale mancanza parlandone qui, oggi. Poco fa, sotto la doccia, riflettevo sul fatto che soltanto quando scorre l'acqua calda sulle mie orecchie non sento i rumori di una Roma che pulsa incessantemente. Rumori di automobili che sfrecciano soprattutto. Ma c'è un rumore meno fastidioso, che mi tiene compagnia anche quando mi sento sola e ho un bisogno disperato di mare e di casa. E' il rumore della gente che abita questa città, gente indaffarata, gente che corre, gente che va e che viene. Studenti del sud che scelgono Roma per inseguire, e magari realizzare, il loro sogno; donne di tutti e cinque i continenti che affrontano il caos della capitale per disperazione e per necessità, uomini in giacca e cravatta che prendono taxi alla stazione Termini, diretti chissà a quale importante convegno o riuonione, uomini in scarponi da lavoro sporchi di calce, che prendono un autobus affollato alla stazione Termini, diretti nelle periferie della città eterna, dove una stanza costa meno e dove i trasporti pubblici quasi non arrivano. Bambini di tutte le etnie che tornano da scuola, cinesi, cileni, argentini, albanesi che parlano e discutono al cellulare in idiomi che non capisco ma che mi affascinano. Roma, luogo dove si incrociano e spesso si scontrano diverse culture, e dove convivono eternamente presenti il Sacro ed il Profano. Roma, ricchezza e povertà, magnificenza e grettezza. Città eterna di chiese e palazzi, di vie consolari piene di prostitute bambine e di reperti archeologi a cui volgi velocemente uno sguardo tra un semaforo rosso ed un ingorgo. Roma, città di fontane ed obelischi, di decadenza e ricchezza, di sconvolgenti tramonti e di gente schietta e caciarona. Puoi amare questa città. puoi farne la città ideale in cui vivere ed in cui amare, ma puoi anche odiarla e decidere di non tornarci mai più.
Ed io? Io non so se la odio e la amo, però questa città puttana la sento anche un po' mia.

1 commento:

elena71 ha detto...

Penso che la sensazione di chi visiti Roma, anche senza abitarla, sia quella di portarsene via un pezzetto ogni volta.

Roma è cosi'.